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Sicurezza

Imparare dagli errori: quando le scale portatili sono usate male

By 11 Aprile 2019No Comments

Un rischio che viene spesso sottovalutato nei luoghi di lavoro, ma che può comportare serie conseguenze per i lavoratori, è quello relativo alla caduta da scale portatili. E non dobbiamo dimenticare, come segnalato qualche anno fa dal  Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, che più del 17% degli infortuni mortali per caduta dall’alto è correlato proprio all’uso delle scale portatili.

E queste attrezzature non solo possono non essere la soluzione più adatta per il lavoro da svolgere o essere in cattive condizioni di manutenzione, ma possono anche essere usate male.

Ci soffermiamo oggi sulle carenze nelle prassi di lavoro con riferimento ai casi di infortuni raccolti nell’archivio di INFOR.MO., strumento per l’analisi qualitativa degli infortuni collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi:

I casi di infortunio per l’utilizzo non adeguato di scale portatili

Nel primo caso un lavoratore sta effettuando lavori per la costruzione di una copertura, avente struttura in ferro, ad un fabbricato per civile abitazione.

Per questo lavoro è stato allestito un ponteggio.

L’infortunio si verifica mentre l’operaio è intento a scendere l’ultimo impalcato del ponteggio, tramite una scala di alluminio che è poi risultata non essere vincolata o trattenuta al piede da un altro lavoratore.

La scala era di tipo portatile, a pioli, marcata CE. Il lavoratore è caduto dalla scala perché la stessa avrebbe subito un movimento facendogli perdere l’equilibrio.

Il fattore causale, rilevato nella scheda di Infor.Mo., è l’utilizzo errato della scala che non viene vincolata all’impalcato né fatta trattenere da altro collega.

Nel secondo caso l’infortunio avviene mentre un lavoratore si trova su una scala portatile appoggiata ad un palo della luce, posizionato nei pressi di una cancellata, per fissare un cavo elettrico per alimentare un semaforo mobile.

A causa di uno sbandamento improvviso della scala, che non è stata assicurata, l’infortunato cade e rimane infilzato con il braccio sinistro sulla punta di una delle aste della sottostante cancellata riportando una ferita penetrante all’avambraccio e alla mano sinistra.

Anche in questo caso il lavoratore opera con una “scala portatile non assicurata”.

Nel terzo caso la lavorazione riguarda l’installazione di una postazione semaforica su di un palo precedentemente fissato a terra.

Per eseguire l’ancoraggio delle luci semaforiche viene utilizzata una scala portatile doppia a 5 gradini dotata di dispositivi anti-sdrucciolo.

Durante la fase di salita sulla scala, appoggiando malamente il piede destro sul quarto gradino, l’operatore scivola, cadendo al suolo e procurandosi una frattura al polso della mano destra e lo schiacciamento di alcune vertebre.

Come usare le scale portatili?

Per avere qualche indicazione sull’uso sicuro delle scale portatili possiamo fare riferimento ad un documento prodotto per il comparto delle costruzioni, ma che raccoglie suggerimenti che sono utili anche per gli altri comparti lavorativi.

Stiamo parlando delle “Linee Guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili”, un documento regionale sui rischi e misure di prevenzione nell’utilizzo delle scale che è stato approvato dalla Regione Lombardia con Decreto n. 1819 del 5 marzo 2014.

Il documento, che contiene anche “schede di attività” riguardanti undici diversi utilizzi di queste attrezzature in cantiere, indica che le scale portatili possono essere:

  • scale semplici di appoggio: “scala che, quando è pronta per l’uso, appoggia la parte inferiore sul terreno e la parte superiore su una superficie verticale, non avendo un proprio sostegno. Può essere ad un solo tronco ovvero a più tronchi innestabili o sfilabili”;
  • scale doppie: “scala auto stabile, che quando è pronta per l’uso, si sostiene da sé, appoggiando i due tronchi sul terreno, permettendo la salita, a seconda della tipologia, da un lato oppure da entrambi”;
  • scale a castello: “scala autoportante con solida base di appoggio, con un tronco di salita dotato di corrimano, e con ampia piattaforma di stazionamento dotata su tre lati di parapetto normale”.

Il documento riporta poi precise misure generali di sicurezza in riferimento alle prassi da mettere in atto prima dell’uso, nel posizionamento, durante e dopo l’uso delle scale.

Ci soffermiamo in particolare sul posizionamento della scala:

  • “la scala deve essere posizionata secondo modalità riconducibili al manuale d’uso e manutenzione;
  • deve essere maneggiata con cautela per evitare il rischio di schiacciamento delle mani o degli arti;
  • i gradini o i pioli devono sempre mantenere l’orizzontalità;
  • la scala deve appoggiare su una superficie regolare, fissa, non scivolosa, stabile e non cedevole. Ove previsto deve essere adeguatamente vincolata al piano d’appoggio;
  • le scale dotate di piedini regolabili in altezza, possono essere posizionate su piani inclinati, e regolate in modo che il piolo o gradino mantenga sempre l’orizzontalità.  In ogni caso, occorre verificare che il primo gradino o piolo sia posto a una distanza massima di 315 mm dal piano di appoggio. Il piano di appoggio deve essere facilmente raggiungibile;
  • nel caso di posizionamento della scala su impalcato occorre tenere conto del rischio aggravato di caduta dall’alto, ed adottare le relative idonee misure di sicurezza;
  • la scala deve sempre appoggiare sui propri tappi/piedini. È vietato l’appoggio sul gradino o sul piolo;
  • la scala deve essere posizionata valutando i rischi di collisione con veicoli, porte, pedoni, lontano da linee elettriche nude, da aperture nel vuoto, elementi metallici contundenti (ferri di chiamata recinzioni, ecc) fonti di calore e/o fumi. La sua collocazione deve tener conto della presenza di rischi legati alle condizioni meteorologiche;
  • l’area sottostante alla scala deve essere segregata; nella fase di posizionamento, occorre delimitare l’area delle operazioni;
  • i meccanismi di chiusura/blocco della scala devono essere in posizione corretta, secondo il manuale d’uso e manutenzione;
  • qualora la sicurezza dell’attrezzatura di lavoro dipenda dalle condizioni di installazione, eseguire il controllo iniziale prima della messa in esercizio (primo utilizzo)”.

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