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AmbienteDa sapere

Case in legno: la bioedilizia italiana sconfigge la crisi

By 22 Aprile 2019No Comments

Federlegno Arredo pubblica il rapporto 2019 sulle costruzioni in legno. Orsini: “Settore che vale 1,3 mld di euro”

Il 7 per cento delle nuove abitazioni in Italia sono case in legno

(Rinnovabili.it) –Qual è in Italia la porzione di mercato delle case in legno? In che regioni la bioedilizia trova maggiormente spazio? Quanti sono gli edifici realizzati con un’ossatura portante in legno e quanto vale il loro settore? A rispondere alle domande è oggi il Centro Studi di FederlegnoArredo Eventi attraverso un’analisi dedicata. Parliamo della terza edizione del Rapporto Case ed edifici in legno, sviluppato dal Centro per conto di Assolegno, fotografia di un comporto dinamico ma spesso sottovalutato. In pochi infatti sanno che il comparto è una delle realtà made in Italy in grado di competere con l’industria del Vecchio Continente. Oggi il mercato nazionale delle case in legno è il quarto a livello europeo per capacità produttiva e volumi gestiti, subito dopo Germania, Regno Unito e Svezia. Ma soprattutto è in crescita costante, segno di una certa resistenza alla profonda crisi economica che ha investito il settore edilizio.

La terza edizione del documento è relativo agli anni 2016/2017 ed è basato sull’elaborazione dei dati forniti da 239 aziende del comparto. La fotografia che ci restituisce, mostra un segmento dinamico e innovativonel 2017 le costruzioni in legno hanno rappresentato il 7 per cento delle nuove abitazioni italiane – dato in crescita di un punto percentuale rispetto al 2014 -con un numero di edifici realizzati stimato pari a 3.224. E il 90 per cento di questa cifra è appartiene al settore residenziale,

A cosa è dovuto questo successo? Innanzitutto ai vantaggi offerti da questa tipologia di costruzioni. Le case in legno contribuiscono ad abbassare i consumi energetici dell’abitazione, rispettano i principi della sostenibilità, sono competitive in termini di costi e sicure dal punto di vista sismico, oltre a offrire una buona velocità realizzativa e pochi spazi di ingombro di cantiere.

“Il Rapporto Case ed edifici in legno conferma la vitalità di un settore che, nonostante la crisi dell’edilizia, tiene e vale 1,3 miliardi di euro”, commenta Emanuele Orsini, presidente FederlegnoArredo.

Non è difficile immaginare come, dal punto di vista territoriale, la maggior concentrazione di edifici e relativi produttori sia al Nord ItaliaSul lato imprese domina il Trentino Alto-Adige con il 24 per cento del mercato, seguito dalla Lombardia (22 per cento) e dal Veneto (15 per cento). Sul fronte costruzioni, troviamo in testa la Lombardia con il 23 per cento delle abitazioni, seguita da Veneto (19 per cento), Trentino-Alto Adige (12 per cento) ed Emilia-Romagna (11 per cento).

“Il settore delle costruzioni in legno ha le potenzialità per divenire un riferimento qualitativo a livello comunitario, coniugando eccellenza progettuale a quella realizzativa”, spiega Marco Vidoni, presidente di Assolegno. “È compito dell’associazione accompagnare il comparto industriale verso principi di tutela delle maestranze e logiche di espansione sul mercato nazionale e internazionale”.

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